Agenzia Debiti promette di ridurre i debiti del 70%. Interrogazione del Sen. Lannutti

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15 ottobre 2012 di Stefano Melia


Nel pieno di una crisi economica che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie che si indebitano per andare avanti, trovano spazio nuove e fiorenti attività: agenzie spregiudicate che promettono di ridurre i debiti in cambio di piccole percentuali. Purtroppo si tratta di false promesse e chi cade in questa trappola si ritrova con un conto salato da pagare: oltre all’amara delusione, c’è un nuovo debito.

Uno dei casi più eclatanti di questo business criminale è quello dell’Agenzia Debiti che, attraverso un’ insistente campagna pubblicitaria, sui media, ma anche via e-mail ed SMS, promette di ridurre i debiti del 70%.

Il caso è stato oggetto di un’interrogazione presentata al Premier Mario Monti e ai Ministri dell’economia e dello Sviluppo Economico, dal senatore dell’Idv Elio Lannutti che è anche Presidente dell’Adusbef. L’Associazione dei consumatori ha denunciato già 2 anni fa alle Procure della Repubblica e all’Antitrust (che ha un’indagine ancora in corso per pubblicità ingannevole, che doveva concludersi a settembre, ma è stata prorogata di altri due mesi) il business di Agenzia Debiti, nata a Milano nel 2010.

Agenzia Debiti dichiara di ricevere 25 mila “richieste di aiuto” al mese e di gestire una massa debitoria di 1,2 miliardi di euro (l’importo medio sarebbe quindi di 240 mila euro). Dati che non sono così lontani dalla realtà, visto che secondo un’inchiesta del settimanale Il Mondo pubblicata il 20 luglio 2012 dal titolo “I predoni degli indebitati”, sarebbero oltre 300.000 le persone che negli ultimi anni si sono rivolte alle agenzie di debiti (che arrivano dal mondo anglosassone).

Lannutti ricostruisce in breve l’attività di Agenzia Debiti, legata a doppio filo allo studio legale Baldini Partners (specializzato in finanziamenti, prestiti e servizi finanziari) che offre consulenze di esperti in liquidazioni di società in crisi, mirate alla protezione dai creditori, alla limitazione dei rischi di fallimento ed eventuali conseguenze penali, soluzioni giuridiche per ridurre i debiti ad aziende e professionisti. Lo studio, come già segnalato da atti di sindacato ispettivo e da inchieste giornalistiche, procedeva anche all’assunzione di giovani in cerca di lavoro per Agenzia Debiti. E l’attività di Agenzia Debiti era, appunto, quella di indurre i debitori a rivolgersi ai suoi servizi, per ridurre il proprio debito del 70%, pagando 390 euro, solo per conoscere la propria situazione debitoria, (“quasi che il malcapitato consumatore non la conoscesse già”).

Da una rilevazione effettuata il 23 marzo 2012 (come scrive l’Antitrust nel procedimento PS/7682), risulta chenella parte centrale della home page del sito sono riportate affermazioni del tipo: “Noi di Agenzia Debiti facciamo in modo che le persone e le famiglie indebitate chiudano i loro debiti con uno sconto che può arrivare fino al 70 per cento. Es. Una famiglia ha 30.000 euro di debiti da una Finanziaria che non riesce a restituire. Il nostro lavoro consiste nel fargli chiudere il debito ad una cifra che va da 9.000 a 18.000 euro. In un caso del genere la nostra tariffa è di 3.000 euro pagabili anche a rate. Alla fine, quindi, lafamiglia paga da 12.000 a 21.000 euro anziché 30.000 e risparmia di fatto una cifra tra i 9.000 ed i 18.000 euro”.

Evidentemente affermazioni del genere hanno sortito il giusto effetto, tanto che tantissimi privati e piccoli imprenditori, in gravissime difficoltà economiche, sono caduti nella trappola. Ma tornando a Baldini Partners, si scopre che il 20 settembre 2012, nell’operazione di polizia giudiziaria denominata Payback, il titolare Mariano Baldini è finito in manette, insieme ad altri complici, accusato di aver costituito un’associazione a delinquere che portava le aziende alla bancarotta fraudolenta e riciclava il denaro dei Casalesi e altri pregiudicati. L’articolo pubblicato su  Repubblica edizione di Milano il 21 settembre 2012, dal titolo: “Proteggevano i beni dei Casalesi”. Dieci arresti, il capo era un avvocato” ne racconta i dettagli. Bladini era il prestanome di Agenzia Debiti.

Secondo il Senatore Lannutti, che ha denunciato tutto questo, “siamo di fronte a dei truffatori che si approfittano della gente promettendo cose che non possono mantenere”. “Ridurre il debito del 70% è impossibile” ha ribadito Lannutti ad Help Consumatori.

Ma “il Governo si mostra inerte di fronte al disinvolto operato di Agenzia Debiti SpA” che aggrava la situazione già critica di migliaia di persone – scrive il Senatore nell’interrogazione in cui chiede di sapere dal Governo se intenda intervenire per evitare che soggetti spregiudicati possano trarre vantaggio da promesse non mantenute, revocando, ad esempio, con effetto immediato l’autorizzazione ad operare ad Agenzia Debiti ed ai suoi prestanomi (visti i collegamenti con la vicenda BaldiniPartners). L’operato dell’Agenzia Debiti dovrebbe configurare tra attività “delittuose a danno della pubblica fede e dei debitori già oberati ed indeboliti dalla loro situazione e dai conseguenti profili psicologici di inferiorità rispetto a soggetti che promettono soluzioni miracolistiche ai loro problemi”.

Infine, Lannutti denuncia anche la mancata discussione in sede di CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) presieduto per legge dal Ministro dello Sviluppo Economico o da un suo delegato, di un fenomeno che ha assunto carattere criminale, e che coinvolge nella rete miglia di famiglie: l’Adusbef, tramite l’avvocato Antonio Tanza componente del CNCU ha cercato invano di far inserire il tema nell’ordine del giorno delle sessioni mensili. Chissà che a breve non si muova qualcosa.

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