Chiarimenti aggiornamento professionale per agenti, società di mediazione, dipendenti e collaboratori

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19 ottobre 2012 di Stefano Melia


In base alla circolare 6 del 2012 si evince che gli agenti, i soggetti che svolgono attività di amministrazione o direzione presso società di mediazione, i dipendenti di agenti o mediatori, e i collaboratori sono tenuti all’aggiornamento professionale  che consiste in almeno sessanta ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno trenta ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti (anche la video lezione è considerata modalità equivalente). Il biennio decorre dal 01 Gennaio successivo alla data di iscrizione. Per la frazione di anno solare che intercorre tra l’iscrizione nell’ elenco o l’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto ed il 31 dicembre immediatamente successivo, l’obbligo di aggiornamento professionale si intende adempiuto mediante l’effettuazione di una delle seguenti attività:

‐  superamento della prova valutativa prevista per dipendenti e collaboratori
‐  frequenza di un corso di formazione professionale, a condizione che la sua durata non sia inferiore a 10 ore

Da quanto si evince dalla circolare 6 dell’OAM fà fede l’avvenuta iscrizione nell’albo o elenco, non la richiesta di iscrizione, pertanto se ad esempio la richiesta di iscrizione viene effettuata il 20 Ottobre 2012 e il soggetto viene iscritto il 02 Gennaio 2013  sarà tenuto alla formazione di 10 ore entro il 31/12/2013 e 60 ore nel biennio che và  dal 01/01/2014 al 31/12/2015.

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9 thoughts on “Chiarimenti aggiornamento professionale per agenti, società di mediazione, dipendenti e collaboratori

  1. K ha detto:

    Ma se effettuo l’iscrizione all’oam entro il 31 ottobre, questa sarà valida fino a Dicembre o fino ad Ottobre successivo? Grazie.

    • agentifinanzari ha detto:

      Questo aspetto l’Oam ancora non l’ha chiarito. Potrebbe anche darsi (ma in questo caso credo ci sia una rivolta popolare) che facciano valere le iscrizioni per il 2012 e a Gennaio 2013 richiedano nuovamente la quota.

  2. Pietro satta ha detto:

    Riguardo alla decorrenza degli obblighi di aggiornamento a partire dalla data di effettiva iscrizione e non di quella della presentazione della domanda ricordo che fino a quando gli elenchi erano tenuti dall’UIC la data di effettiva iscrizione, quella che poi veniva pubblicata negli elenchi consultabili anche online, era sempre successiva a quella di presentazione della domanda, e coincideva con il momento dell’effettiva chiusura del procedimento. Le conclusioni cui si giunge nell’articolo pertanto sono assolutamente condivisibili, e comunque resta davvero indecente che l’OAM non aggiorni le sue faq in tempo reale per dare risposte chiare e definitive alla miriade di quesiti, tutti ragionevoli, posti da iscritti PAGANTI.

  3. Michele ha detto:

    Leggo:
    “l’obbligo di aggiornamento professionale si intende adempiuto mediante l’effettuazione di una delle seguenti attività:
    ‐ superamento della prova valutativa prevista per dipendenti e collaboratori
    ‐ frequenza di un corso di formazione professionale, a condizione che la sua durata non sia inferiore a 10 ore”

    Caso:
    – Ho fatto il corso a settembre oltre le 10 ore per poi fare l’esame
    – Ho fatto e passato l’esame
    – In questi giorni mi hanno iscritto (non operativo) all’albo, devo fare l’assicurazione ed i 168€

    Quesiti:
    Devo fare corsi di aggiornamento quest’anno ?
    Da quando devo farli?
    I 200€ di iscrizione valgono per un anno, quindi fino a settembre/ottobre o finito il 2012 stop?
    Se è scaduta nel 2012, entro quando devo pagare la nuova tassa d’iscrizione?

    Grazie mille del supporto

  4. agentifinanzari ha detto:

    Devo fare corsi di aggiornamento quest’anno ? DEVI FARE 60 ORE NEL BIENNIO 2013/2014
    Da quando devo farli? L’IMPORTANTE E’ CHE AL 31/12/2014 HAI FATTO 60 ORE
    I 200€ di iscrizione valgono per un anno, quindi fino a settembre/ottobre o finito il 2012 stop? ENTRO FINE FEBBRAIO 2013 DEVI VERSARLI NUOVAMENTE.
    Se è scaduta nel 2012, entro quando devo pagare la nuova tassa d’iscrizione? VEDI SOPRA
    Grazie mille del supporto

  5. Federico ha detto:

    Gentilissimi la mia societa’ ,una srl, ha fatto la richiesta il 29 ottobre per la trasmigrazione nei nuovi elenchi ed e’ tuttora in attesa dell’ iscrizione.ora vorrei sapere ,se mai saremo iscritti…,quando dovro’ ripagare la quota? La prova valutativa dei due dipendenti la dovevo gia’ aver fatta fare o pure come penso la dovro’ far fare solamente ad iscrizione avvenuta? Altro quesito l amministratore deve anche lui superare una prova valutativa e se si quando ?

  6. Mario ha detto:

    Ho fatto richiesta di iscrizione negli elenchi Agf il 15 ottobre x titoli equipollenti ( pagando la quota di 200 euro) il giorno 08/01/2013?sono stato iscritto devo ripagare la quota?

  7. Fabio L'Erario ha detto:

    … non pagate il “pizzo”!
    …noi siciliani la conosciamo bene la nobile arte del “pizzo”…
    il pizzo è un versamento di denaro, periodico e… diciamo così…” volontario” a favore di chi ti consentirà di lavorare tranquillo fino al pagamento della successiva rata. Fino ad allora sei “garantito” da spiacevoli incidenti, alcuni talmente gravi al punto da compromettere addirittura la tua attività.
    Non potendo permettersi di vedere la sua attività compromessa, allora qualcuno soccombe, paga il pizzo e sta tranquillo, altri non lo pagano!
    Quando 25 anni fa decisi di lavorare da imprenditore giurai a me stesso che se qualcuno un giorno avesse bussato alla mia porta per chiedermi il pizzo gli avrei consegnato le chiavi del mio negozio dicendogli:
    “pagalo tu!”.
    L’OAM in questi giorni sta lavorando le istanze delle mie dipendenti.
    Come sapete, essendo stato tra i primi ad essere dichiarato operativo, anche le istanze delle mie dipendenti sono state lavorate prima di quelle dei vostri dipendenti. Siamo arrivati alla “patata bollente” della assicurazione per i dipendenti e dopo una serie di:”… no, si, forse, magari se mi produci questo documento…, magari se mi specifichi meglio quest’altra cosa, ma no … ma no… le sue dipendenti hanno diritto all’iscrizione…” inesorabilmente messi alle strette,anche dalla lettera che ho loro di recente inviato, siamo arrivati alle (LORO) conclusioni.
    • Per l’OAM il dipendente, prima ancora di essere dipendente, deve essere Agente.
    • L’Agente per essere agente deve essere iscritto all’OAM.
    • L’art 128-quinquies comma 1-bis prevede che: ”L’efficacia dell’iscrizione è condizionata alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da condotte proprie o di terzi del cui operatogliagentirispondonoanormadilegge.
    Quindi il dipendente deve stipulare (cioè firmare da assicurato e contraente) una polizza rcnominativa e personale (che deve avere le stesse caratteristiche di quella firmata da noi datori di lavoro e cioè massimali, coperture non esclusioni etc.) perché l’iscrizione , per legge, è condizionata da ciò (128 quinquies comma 1 bis).
    A nulla sono valse le mie motivazioni mirate a far capire che la mia polizza è conforme a quanto da loro indicato e quindi comprendendo i rischi di dolo e colpa del dipendente è idonea a coprire il rischio derivante dall’attività di agenzia, rendendo inutile e inefficace un’altra polizza(quella del dipendente) che di fatto assicura lo stesso rischio e per questo che, in caso di risarcimento, nonpagherà mai alcun indennizzo, dato che paga già la prima(la mia!).
    A nulla è valso sottolineare che un dipendente non può andarsene a spasso impunemente a cercare altri mandati, anche se non in concorrenza con quelli miei (fino a un massimo di tre), perché nessuno di noi è così sprovveduto da mantenere assunto alle proprie dipendenze un dipendente che diventa un concorrente infedele. Tale evenienza, come è ovvio si tradurrebbe in licenziamento del dipendente, obbligo per l’agente di comunicare all’OAM lo “sgancio” dell’ex dipendente e allora , e solo allora, l’OAM che ha il compito di vigilare, sarebbe tenuto a pretendere dall’ex dipendente, ora di fatto agente autonomo puro, a produrre idonea copertura assicurativa personale e nominale.
    L’OAM non ha ritenuto di dover richiedere ulteriori garanzie ai dipendenti di società di capitali (che possono essere un rischio numerico e statistico ben più elevato di quello derivabile dall’operato di un dipendente di agente individuale), ritenendo sufficiente una unica polizza per la società.
    Dopo un primo iniziale avvio di interpretazione della norma (ricordiamo che il modulo di iscrizione dell’Agente datore prevedeva e prevede la sezione “collaboratori”) orientata quindi a far dipendere l’iscrizione del dipendente subordinata e successiva a quella dell’Agente a cui questi è collegato, l’implementazione del mese di settembre 2012 che ha portato all’introduzione del comma 1bis nell’art. 128 quinquies, ha di fatto sconvolto le intenzioni primarie del legislatore.
    L’OAM con una “interpretazione” rigida dell’art 128-quinquies comma 1 bis ha di fatto DIMENTICATO la sottocategoria di ”dipendenti di agente”. Tali soggetti esistevano anche prima della nascita dell’OAM stesso e sono soggetti a cui possono essere richiesti requisiti professionali (la maggior parte li possiede) certamente di onorabilità, ma chiaramente NON di capacità finanziaria.
    Sono, questi, soggetti che non costituendo impresa, operano privi di qualsiasi autonomia alle dirette dipendenze dell’Agente e sotto la sua totale responsabilità. E la legge in altri articoli ne tiene conto quando parla della responsabilità in solido dell’agente sull’operato dei propri dipendenti e collaboratori.
    La nuova disciplina ha senza dubbio imposto l’obbligo per gli agenti di essere coadiuvati da dipendenti e collaboratori iscritti all’elenco, ma ciò perché non venissero meno i requisiti di professionalità e onorabilità di TUTTI i soggetti che entrano in contratto con il pubblico, ovvero sia dell’agente che di chi con lui collabora nell’esercizio dell’attività.

    Ma è proprio sulla titolarità dell’eserciziodell’attivitàil nodo gordiano su cui è impernato l’art.128-quinquies comma 1-bis.
    L’iscrizione all’elenco di un dì un soggetto che nell’istanza non comunichi il suo stato di dipendenza lavorativa da altro agente fa supporre che tale soggetto abbia in previsione di operare direttamente come agente e quindi come impresa. In tale occorrenza è corretto subordinare l’efficacia dell’iscrizione alla stipula di un contratto di assicurazione nominativo e personale. Altresì la copertura assicurativa andrebbe a integrare il terzo requisito (la capacità finanziaria) richiesta al fine di risarcire il danno derivabile dall’esercizio dell’attività di agenzia.
    Ma, come più volte si è detto, per il caso che ci interessa, l’OAM ha acquisito le istanze dei nostri dipendenti, verificandone i requisiti professionali e di onorabilità e acquisendo certezza del ruolo di dipendente di agente.
    Perché allora pretendere una polizza nominale sottoscritta dal dipendente?
    Perché non viene riconosciuta idonea la polizza stipulata da datore di lavoro se questa, in fase di accettazione di iscrizione definitiva e operativa dell’agente è stata riconosciuta conforme a quanto richiesto dalla legge?
    Perché un dipendente che ha dichiarato di volere fare solo il dipendente viene con “presunzione” visto come se avesse intenzione, in imminente futuro di operare come agente propriamente detto, e quindi con mandato di un preponente o di un altro agente quando ancora non è stato comunicato nell’istanza di iscrizione tale evenienza?
    Questo non è ”fare vigilanza”, ma fare “processo alle intenzioni”!
    Perché l’OAM, che ha il compito di vigilare su ciò che è evidente, va OLTRE e decide, su una valutazione ”presuntiva”, che esistendo la possibilità che in futuro il dipendente acquisisca fino a tre mandati non in concorrenza con quello del suo datore di lavoro, per tale ragione sia indispensabile che si munisca (ora per allora) di polizza personale pena la non efficacia della sua iscrizione!
    Sospende il procedimento e trascorsi 120 giorni lo rigetta, con conseguente interdizione di una “futura” iscrizione all’Elenco se non saranno trascorsi 5 anni dalla data del rigetto stesso.
    Per evitare “le conseguenze estreme” alcuni di questi dipendenti accettano di sottoscrivere una nuova polizza personale che come ho già detto è inutile perché non risarcirà mai e gravosa economicamente perché colpisce il reddito del dipendente che campa di stipendio, a volte part-time, che non fa impresa, ma che per amore di non perdere l’impiego soccombe pagando il minimo di premio proposto da una compagnia assicurativa che se fosse deontologicamente seria non dovrebbe emettere una polizza, di fatto, nulla.
    … ricordate…” il pizzo”?
    Accettare di stipulare un’altra polizza per ciascun dipendente oltre quella già pagata dall’agente è pagareilpizzo!
    Sì, perché se deciderete di pagare voi al posto dei vostri dipendenti il costo della ulteriore polizza, state certi che state pagando una polizza che non vi risarcirà mai! Quindi state pagando unpizzo!
    Se, al contrario deciderete di far pagare la polizza ai vostri dipendenti, il pizzo lo stanno pagando loro! (anche a voi!!!)
    COSA FACCIO IO?
    L’ho scritto in premessa… io non pago il pizzo!
    Cosa potete fare voi?
    Se le motivazioni fino a qui da me esposte sono da voi ritenute condivisibili,
    • comunicate all’OAM, ai fini della richiesta di iscrizione dei vostri dipendenti, gli estremi della vostra polizza agente;
    • Allegate agli estremi copia del contratto da voi stipulato;
    • Allegate al contratto una lettera di accompagnamento con la seguente dicitura:
    il presente contratto di assicurazione è conforme alle prescritte normative e idoneo a coprire i rischi derivabili dall’operato dell’agente :xxxxxxxxxxxxx
    e dei suoi dipendenti:yyyyyyyyyyyyy
    wwwwwwww.

    • Non acquistate polizze per dipendenti perché in caso di sinistro non risarciranno mai!
    • Fate una mailcon la vostra pec a Banca d’Italia,
    che vigila sull’operato dell’OAM, al seguente indirizzo: bancaditalia@pec.bancaditalia.it
    oggetto: l’Organismo-am richiede polizza RC anche ai dipendenti degli Agenti AF.
    Testo: noi non paghiamo il pizzo! (e di seguitocopiate e incollate ilcontenuto di questa lettera).
    • Spammate (fate “spamming”) in maniera virale su twitter, facebook, e-mail, sms il contenuto di questa lettera a colleghi, concorrenti, associazioni e sindacati di categoria e chiunque sia interessato alla questione.

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