Prestiti a -4%. Chi deve farli valuti anche la polizza

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13 gennaio 2013 di Stefano Melia


Meno richieste di prestiti ma niente crollo come per i mutui. I dati forniti da Crif (centrale rischi) sottolineano il calo anche per l’altro grande comparto dei finanziamenti ma non sono numeri a due cifre: è -4% nel 2012, anno su anno. «Per quanto riguarda la domanda di prestiti – spiega Simone Capecchi, direttore sales e marketing di Crif – il clima di elevata incertezza che ha caratterizzato l’intero 2012 ha di fatto portato le famiglie a comprimere i consumi rimandando o rinunciando agli acquisti, soprattutto a quelli di valore più consistente».

Entrando nel dettaglio, vi è da registrare che, nell’ambito dei prestiti finalizzati, viene confermata la tendenza a un incremento delle richieste per finanziamenti sotto i 5 mila euro: sono il 72% della domanda complessiva, «fascia in crescita rispetto al 2011 di quasi 5 punti percentuali», fanno sapere da Crif. Sul versante della durata del prestito? Oltre i 5 anni è il periodo temporale preferito dal 22% degli italiani, seguito dai prestiti a 2-3 anni (20%): «Anche per il 2013 possiamo prevedere un trend debole della domanda di prestiti, da parte delle famiglie italiane condizionato da un tasso di disoccupazione previsto in ulteriore crescita».

Previsioni in linea con quelle di Mauro Viotto, partner della società di consulenza Resolving ed ex amministratore delegato di Santander consumer: «Sì, credo che continuerà questa sorta di deleveraging (riduzione dell’indebitamento, ndr) da parte delle famiglie italiane». E aggiunge qualche consiglio operativo per chi deve per forza chiedere un prestito: «Il suggerimento è di stipulare una polizza agganciata a tale finanziamento per tutelarsi in caso di perdita del lavoro». Di recente il legislatore e il regolatore delle assicurazioni (Isvap oggi Ivass) hanno iniettato un po’ di concorrenza nel settore delle polizze accessorie ai prodotti finanziari: tanto che anche il singolo cliente può cercare da solo l’assicurazione più conveniente. Ma quanto deve costare al massimo una polizza di questo tipo? «Deve oscillare tra un 4% e il 7% dell’erogato», risponde Viotto. Su un prestito di 10mila euro, si pagheranno circa 700 euro, che spalmati per esempio su 60 mesi, peseranno per 12 euro a rata. Viotto suggerisce inoltre di rivolgersi, per i prestiti, a strutture che siano iscritte ad associazioni di categoria come Assofin (credito al consumo) o Abi (banche): «È come se ci fosse un bollino blu per quella determinata società erogatrice anche se c’è da dire che le authority sono molto attente a vigilare su tale settore».

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