Confesercenti lancia l’allarme usura. Nove miliardi di credito sottratti alle piccole e medie imprese

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3 marzo 2013 di Stefano Melia


Le vicende di cui oggi si occupa la stampa relative agli arresti in Versilia  di persone dedite all’usura ripropongono in modo evidente una questione che Confesercenti stà da tempo denunciando.

Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti lo dice con chiarezza: “la crisi economica che sta esplosa drammaticamente nelle ultimi due anni è stata troppo sottovalutata.
“Il fatto che la magistratura e le forze dell’ordine abbiano sgominato questa banda  criminale è un dato incoraggiante che noi salutiamo positivamente. A questi uomini va tutto il nostro sostegno ed il nostro plauso” ha aggiuntoVivoli.
Occorre però, che la lotta alle mafie e all’usura entri nelle priorità del dibattito in atto per la costituzione del nuovo governo. Occorrono misure   iniziative concrete per fermare la recessione in atto mediante  il rilancio dei consumi e dare alle piccole e medie imprese quel sostegno finanziario necessario a bai passare questa fase.
“Le forze politiche chiamate a formare il nuovo governo  debbono  quindi  affrontare  fino in fondo questo nodo”  aggiunge Massimo Vivoli.
 
Nove miliardi di Credito sottratti alle PMI
Negli ultimi mesi la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente, ha ottenuto grandi difficoltà. In particolare tra quelle con meno di 20 addetti, una su due (il 50%) ha visto contrarre i propri affidamenti e il 4,1% di esse ha ricevuto un netto diniego. Il calo su base annua dello stock degli impieghi vivi (i finanziamenti in essere al netto delle sofferenze) è sceso del 4,9%. All’appello mancano ben 9 miliardi di euro che, rapportato alla toscana, significa una contrazione del 5,32%. Tutto ciò nonostante che “Italia-Confidi”, la società consortile del credito di Confesercenti, vanti un sostegno attivo a ben 62.000 imprese per 4,1 miliardo di euro di finanziamenti garantiti e che nella sola Toscana il Confidi di Confesercenti assista 35.342 imprese garantendo uno stock di 2 miliardi di euro.
 “L’usura – ha aggiunto Vivoli – è una brutta bestia che approfitta di chi si trova in difficoltà e, come si è visto,  tenta di mettere le radici anche in realtà più avvedute come la Toscana.
Per questo – a concluso Vivoli – rinnoviamo l’appello a tutti i commercianti ad utilizzare gli strumenti di garanzie del credito in atto e i servizi la consulenza che in ogni sede di Confesercenti i nostri tecnici sono in grado di assicurare in modo da superare le difficoltà di accesso al credito stesso.
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