Mediofimaa chiede 600 euro + IVA ai collaboratori

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5 aprile 2013 di Stefano Melia


La società di mediazione creditizia milanese Mediofimaa con una circolare del 02 Aprile 2013 rende noto che a seguito dell’inasprimento burocratico dovuto alla recente normativa, sommato ai costi ISVAP per i dipendenti, le coperture assicurative, i contributi Enasarco ed i contributi FIRR quantificabili per il solo 2012 in oltre € 100.000,00 (centomila), assorbiti da MedioFimaa, è richiesto a tutti i collaboratori un contributo per “rimborso spese amministrative, gestionali ed informatiche”, per l’anno in corso, di € 600,00 (seicento) + IVA e sarà dovuto da tutti i collaboratori fino al raggiungimento di un fatturato, nei confronti di MedioFimaa, di € 35.000,00 (trentacinquemila). La fattura di € 600,00 + IVA sarà da liquidare al 50% entro il 30 maggio 2013 e per la differenza entro il 30 ottobre 2013. A consuntivo 31/12/2013 l’intera somma verrà restituita, sotto forma di bonus,  esclusivamente a coloro che avranno fatturato, per attività ordinaria, almeno € 35.000,00.  

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68 thoughts on “Mediofimaa chiede 600 euro + IVA ai collaboratori

  1. rollino ha detto:

    E non solo! Vogliono creare una “black list”, da diffondere in giro, dei collaboratori CHE LAVORANO POCO !

  2. mirko mussi ha detto:

    bacio i piedi al mio mandato!!. Anche perchè mediofimaa su molti prodotti che distribuisce sono anche peggiorativi a livello di risparmio alla clientela che di guadagni!!.

  3. paolo ha detto:

    600 euro ?? e che è ? e poi manca un pezzo che non c è nella circolare : Mediofimaa pagherà lo 0,20% in meno sulla provvigione a chi non fattura le mediazioni ……e cos è sta roba ?? l’autorizzazione a chiedere soldi in nero senza fattura perchè tanto la società guadagna comunque il suo 20% ??
    sono pazzi questi a scrivere cose del genere…la GDF dovrebbe andare a trovarli immediatamente

  4. Alessandro Stabile ha detto:

    Il mondo della Mediazione è cambiato, evidentemente i nuovi collaboratori continuano ad interpretare la mediazione con vecchio stile, ignorando le nuove regole. Questo è un segnale rivolto a chi opera in modo scorretto.

    • rollino ha detto:

      regole ?! e chi non interpreta con “nuovo” style è scorretto ?! ma piantatela voi del nuovo mondo, neanche una loggia massonica impone queste cose
      (e scrivete mediazione con la “m” minuscola per cortesia , siete ridicoli )

  5. Alessandro Stabile ha detto:

    Rispetto le sue opinioni, il tempo sarà giudice

  6. rollino ha detto:

    Visto che ci siamo ci faccia sapere anche cosa ne pensano i “promotori FINANZIARI” e la Consob dell’ uso di denominazione “promotori CREDITIZI” che mediofimaa sta diffondendo.

    • Alessandro Stabile ha detto:

      Non sono stato mai in poltrona e non ho mai schiavizzato nessuno, non ho rendite garantite e il mio modesto guadagno è frutto della mia attività personale. Chi mi conosce lo può confermare ad alta voce, per questo ci metto il mio nome e non mi nascondo dietro un falso nome. Per i promotori creditizi Mediofimaa ha solo cercato di dare una identificazione a dei professionisti che evidentemente sono in via di estinzione. Con Fimaa abbiamo tutelato la categoria in tutte le sedi cercando di limitare i danni. Non capisco il Suo accanimento

      • rollino ha detto:

        “Dare una identificazione” ?! ma per favore, l’identificazione è “collaboratore di soc. di mediazione creditizia” così come previsto dal dgls 141 e negli elenchi oam. Li avete voluti far fuori i mediatori persone fisiche e avete voluto sottometterli come vostri collaboratori e adesso per sfruttarli e illuderli li fate presentare AI CLIENTI CONSUMATORI come “promotori”
        AI CLIENTI CONSUMATORI !!! (e lo risottolineo !)
        Non ci aspettiamo niente dall’oam che controlli perchè stiamo vedendo cos’è, il poco tempo è già stato giudice

  7. rollino ha detto:

    PS: un pensiero e un abbraccio a tutti quelli di cui il modesto guadagno era frutto della propria attività personale e che ora non riescono più a lavorare, e cioè alle persone fisiche ex mediatori creditizi
    e alle loro famiglie

  8. Alessandro Stabile ha detto:

    Se ne è convinto rispetto la Sua opinione anche se non risponde a verità. Un saluto e buon fine settimana.

    • rollino ha detto:

      Eh ! La verità, ce l’ha in mano Lei 😀 ne faccia quindi un uso migliore invece di accusare di “operare in modo scorretto” chi non intende sganciare quattrini al “new style” della mediazione e invece di accusare di “accanimento” chi critica questo lobbysmo e sfruttamento che c’è dietro.
      L’ ACCANIMENTO c’è stato solo sui mediatori persone fisiche che hanno visto letteralmente CANCELLARE la loro professione e il loro lavoro !
      Siete davvero senza un minimo di pudore !

  9. Alessandro Stabile ha detto:

    Guardi che io non sono Mediofimaa e sono un ex mediatore creditizio persona fisica come lei…. attualmente promotore creditizio alias collaboratore con un mio modesto e discreto ufficio fronte strada.

  10. D. ha detto:

    IL PROBLEMA PIU’ GROSSO NON E’ IDENTIFICARSI PROMOTORI CREDITIZI O COLLABORATORI DI SOCIETA’ DI MEDIAZIONE CHE OGGI LAVORANO FATICOSAMENTE PER LA SITUAZIONE DI MERCATO E SECONDO LA NUOVA NORMATIVA MA PURTROPPO ANCORA OGGI GIRANO ALCUNI MEDIATORI DEL CREDITO O MEGLIO EX CHE PORTANO LE PRATICHE DIRETTAMENTE NELLE FILIALI DELLE BANCHE E CONTINUANO A LAVORARE TRANQUILLAMENTE SENZA CHE NESSUNO INTERVENGA ALLORA DI COSA STIAMO PARLANDO…

    • Alessandro Stabile ha detto:

      Sono daccordo con Lei, molti non accettano questa normativa perchè non accettano le regole. Nel mio territorio addirittura chiedevano compensi spaventosi fuori ogni logica. Chi opera in modo scorretto prima o poi dovrà cambiare mestiere. Un mercato é finito, chi non si adegua fará altro

    • rollino ha detto:

      Smettetela di aggirare, con questi discorsi che andate in giro a scrivere sul web e nelle vostre pseudo-convenction, i vostri gravi comportamenti nell’aggirare le normative verso i CLIENTI CONSUMATORI con DENOMINAZIONI INGANNEVOLI
      Non ci casca più quasi nessuno.
      E come già detto rischiate di finire a rispondere a chi di dovere

      • Alessandro Stabile ha detto:

        E’ la sua singolare opinione, ad oggi Mediofimaa non ha controversie con nessuno da quello che mi risulta, inoltre non ha problemi a dire chi è e cosa fa a differenza di altri chi si nascondono dietro falsi nomi solo per giudicare evidentemente chi sta attuando le regole dettate dalla nuova normativa.

        • agentifinanziari ha detto:

          Mediofimaa le controversie ce l’ha eccome.

        • rollino ha detto:

          Non si permetta più di alludere a discorsi di “falsi nomi nick”, altro giochetto/discorsetto sul web che usate sempre per distogliere il discorso sulle VOSTRE responsabilità (tecniche che neanche scientology usa più)
          Qui si sta parlando di DETERMINATI ARGOMENTI che come vedo anche altri utenti hanno notato.
          L’uso improprio di denominazione, e altre cose come l’eventuale emissione di fatture per “far quadrare il bilancio”, o fantomatiche blacklist di collaboratori non produttivi e/o non “sottomessi” in spregio a qualsiasi regola di privacy o di normativa sul lavoro, sono cose recenti.
          Non mi aspetto però che OAM se ne occupi, come già detto abbiamo ben compreso che da Oam non c’è niente da aspettarsi. Ma ci sono anche altri contesti.

  11. Non è mia intenzione difendere nessuno ma fare un pò di chiarezza nell’interesse di chi legge.

    1) il più grande sindacato di categoria, come qualità e quantità di iscritti, si sta battendo pubblicamente in tutte le sedi istituzionali (rischiando in proprio) per l’introduzione di un nuovo albo che dia dignità e professionalità ai collaboratori dei mediazioni creditizi affinchè siano equiparati agli agenti in attività finanziaria, agli agenti assicurativi ed ai promotori finanziari. Questo albo comporterebbe il divieto di monomandato e di enasarco. L’auspicio della costituzione di un albo della promozione creditizia non è una mossa commerciale ma la più nobile delle battaglie politiche e sindacali. Il termine “promotore creditizio” dovrebbe essere adottato da tutti i sindacati e le società che vogliono elevare la qualità di questa professione.

    2) le più importanti e serie società di mediazione creditizia auspicano la regolamentazione di una black list del settore non per i professionisti poco produttivi ma per chi è solito lavorare ignorando le regole, producendo documentazione falsa, ingannado il cliente e non rispettando il lavoro ed i sacrifici dei professionisti corretti. Questi soggetti vanno espulsi dal settore e perseguiti per legge. Chi ha paura della trasparenza?

    3) su questo forum, nascosti dall’anonimato, si sono lette falsità e menzogne legate presumibilmente all’invidia, alla superficialità e all’ignoranza. Per fortuna la scarsa qualità presto dovrà cambiare mestiere. Ad ogni modo l’anonimato è solo apparente perchè la polizia postale facilmente risale all’intestatario dell’indirizzo ip. Calunnia e diffamazioni sono e restano reati penali.

    • rollino ha detto:

      1) Il più grande sindacato di categoria (mediatori creditizi) è/era la FIMEC, e anche R12 tutela i mediatori.
      Mediofimaa è una pseudosocietà creata soprattutto per convogliare convenzioni di mutui agli agenti immobiliari e attualmente guadagna la “cresta” sul lavoro dei collaboratori. Tra l’altro il chiarimento del ministero finanze del 21 dicembre ha sancito che i collaboratori di mediazione non possono raccogliere firme sui contratti (ma solo sui primi moduli privacy ecc) quindi in questo momento chi tratta cqs e prestiti in maniera diversa è fuori Legge (sappiatelo voi “pseudopromotori”)
      2) su chi produce documentazione falsa o altri comportamenti in violazione di legge non è ci vuole nessuna blacklist di mediofimaaa e amici, c’è/ci sarà (si spera) l’OAM con tutte le tutele sia per il cliente sia per la categoria, oltre ovviamente alle Legge e ai tribunali.
      3) Smettetele di MINACCIARE, insinuando accuse di calunnie e diffamazione e di rintracci di indirizzi IP, i vostri interlocutori , neanche i mafiosi MINACCIANO in modo così insinuoso su un blog siete ridicoli

  12. paolo ha detto:

    buona sera
    le acque si agitano.
    non sono un portabandiera di nessuno se non del mio capo che reputo un persona di lunga visione e che sino ad ora al di la di mille difficoltà, ha sempre guidato la nostra società con dignità scontrandosi quotidianamente sia con le persone che come dite voi non meritano più di stare in questo mercato perché rovinano l etica di chi fa il lavoro decorosamente, si con le banche che predicano qualità ma raccolgono volumi.
    voglio solo fare un appunto a chi è più giovane di mestiere: nel 1991 quando la legge SIM è entrata in vigore e ha regolamentato il mercato della raccolta dopo anni di gestione senza una normativa chiara, la normativa parlava di COLLABORATORE e solo successivamente il nome commerciale si è tramutato in Promotore Finanziario.
    quindi è facile che anche in questo caso, il collaboratore diventerà comunque un “Promotore di qualcosa” perché sarà il legislatore a definirlo tale.
    quindi smettetela di litigare sui nomignoli che poco conta…. i problemi della nostra categoria sono ben altri…..

    • rollino ha detto:

      Io c’ero nel 1991, non racconta correttamente la storia. Poi non c’entra niente con la situazione attuale e comunque attualmente con le denominazioni nel settore credito. Tra l’altro l’attività “promozione finanziaria” (settore raccolta/investimenti) è stato pure sancita nel DGLS 141 come incompatitibile con la mediazione creditizia (ma con l’attività di agente AAF), quindi strutturalmente non equiparabile.
      In questo momento chi usa denominazioni diverse da quelle stabilite in 141 sta ingannando i CONSUMATORI.
      Non siate tanto sicuri che chi tutela il settore “promotori finanziari” e i consumatori non si stia incominciando a interessare alla faccenda.

  13. rollino ha detto:

    PS: D’accordissimo invece ovviamente con Paolo sul fatto che è il legislatore a stabilire le denominazioni, ma qui non si tratta di “litigare su nomignoli” si tratta di individuare chi cerca di fare il furbo a discapito delle categorie e dei clienti e il cui comportamento io ritengo grave. Basta vedere le ridicole insinuazioni e minaccie agli interlocutori che stanno usando in stile scientology, è evidente che non riescono a giustificarsi e a difendersi in altro modo.
    Comunque mi auguro davvero che non stiano intervenendo in rappresentanza di mediofimaa, anzi mi augura che altri dirigenti di mediofimaa si facciano furbi nel modo giusto e prendano provvedimenti al loro interno

  14. paolo ha detto:

    se andate a tirare fuori la prima edizione della legge SIM91, il promotore finanziario veniva definito Collaboratore di SIM o BANCA ecc….
    quindi aspettiamoci di tutto. quando ? ahahahah direi tra un paio di anni considerando l’interesse che hanno per noi pari zero e al governo che non c è e che avrà altre priorità se mai si metteranno d accordo.
    vi faccio notare che dal decreto del 2007 sulle società di consulenza e sim di consulenza ( fee only ), non ci sono ancora gli attuativi…probabilmente medioxxxum e altre potenze staranno insabbiando tutto

  15. Robin ha detto:

    Buonasera a tutti, avrei giusto una piccola riflessione da porvi…..a che titolo chiedere un contributo spese se alle nostre non contribuisce nessuno? Quindi, non solo mi devo destreggiare fra le mie…ma devo anche pensare a quelle degli altri?! Credo che questa normativa abbia generato degli ” squali ” pieni di aspettative…eh si, cari signori, il mercato e’ difficile…riducete i costi come abbiamo dovuto fare noi e ricordatevi che per stare bene VOI dovete far stare bene quelli ” sotto ” di voi!! Fai dei tagli agli stipendi o mandate qualcuno a casa come abbiamo dovuto fare noi….conoscete il significato della parola provvigioni??

  16. Paolo ha detto:

    Buonasera robin.
    Come avrai letto la mia posizione e’ rigida nei confronti della normativa ma i 600 euro che mediofimaa ha chiesto non sono costi suoi, ma contributi ENASARCO che finiscono sul conto previdenziale del collaboratore (206 euro per trimestre cioè’ 618 euro da qua a fine anno.
    Trovo corretto che chi non produce non debba godere di contributi previdenziali gratis .
    Saluti

    • Robin ha detto:

      Chi non produce se ne vada a casa, questo non deve pero’ ricadere su chi lavora….e comunque potevano essere esentati coloro che garantivano un tot di produzione….questo lo trovo piu’corretto!!

      • paolo ha detto:

        quello che scrive puo’ risultare corretto ed ovvio, ma si provi ad immaginare cosa vuol dire gestire 300/400 posizioni tutte “ad personam”

        del resto il rischio rimarrebbe sempre in carico alla società.
        con il rimborso a fine anno ( che la società fa di sicuro ), si risolve ogni questione.
        Mediofimaa non è sicuramente il mio modello aziendale, ma in questo caso trovo amministrativamente parlando corretto il comportamento.
        il problema è che gli agenti sono tutti pronti a criticare una società ma poi quando messi davanti all’evidenza fuggono dalle responsabilità.

        Se lei è uno di questi produttori, vada tranquillo che la società la rimborserà adeguatamente.

        diversamente i furboni i contributi se li pagano ( ed è il minimo perche gli farei pagare anche le overrides non prodotte in anticipo)

        questo per chiarire che la categoria degli agenti che vogliono veramente rimanere in questo mercato va tutelata anche dagli agenti stessi, cosa che io sono.

      • Sebastiano ha detto:

        Mediofimaa afferma: a consuntivo 31/12/2013 l’intera somma verrà restituita, sotto forma di bonus, esclusivamente a coloro che avranno fatturato, per attività ordinaria, almeno € 35.000,00. Ovviamente di questi tempi è quasi impossibile trovare un collaboratore che ha questi numeri. Quindi alla fine tutti i collaboratori Mediofimaa, anche chi fattura diciamo 25.000,00 euro (buon risultato) dovrà autofinanziarsi i contributi Enasarco! E’ da circa 15 anni che faccio questo lavoro, ma è la prima volta che sento un discorso del genere.

        • paolo ha detto:

          salve. 10 mutui al 2/3% di mediazione fanno minimo 30 mila euro solo di mediazioni a cui vanno aggiunte le provvigioni pagate dalla banca.

          se una persona, in questo mercato ) fa meno di una operazione al mese, non solo deve cambiare lavoro, ma bisogna farglielo cambiare perché probabilmente commette anche degli illeciti per riuscire a stare a galla.
          probabilmente la società ( penso ) non ha chiarito cosa intende per 35.000 euro
          attenzione che non si devono confondere i segnalatori che ora si fanno chiamare collaboratori solo perché sono sotto ad un ombrello chiamato società di mediazione.
          se fossi la società,il rimborso lo farei quota parte. in un incontro fatto dalla società a cui hanno partecipato 4 gatti, qualcuno ha detto che per lui pagare 600 euro e continuare ad operare in “conto proprio” chiedendo il 3% in nero gli sta anche bene…gli interessa essere coperto con l’OAM e non risultare abusivista.

          bella gente e bella rete…

          questa è la realtà del nostro mestiere.

          • Robin ha detto:

            Mediofimaa e’ una srl e quindi una società’….mai sentito parlare di rischio d’impresa? Ma in Italia funzione da sempre così….servono soldi? Che problema c’è’…chiediamoli alla gente….la questione non sono i 600 euro, ma come sono stati chiesti, dalla sera alla mattina dopo tante false promesse…ahi ahi Italia…non cambierai mai! La 141 va rivista…c’è’ tanta gente che lavora seriamente anche come persona fisica !

            • paolo ha detto:

              l alternativa era mandar via 200 persone per mediofimaa. hanno fatto una scelta diversa. se mandavano via metà rete, il collaboratore pur trovando subito un altro ombrello, avrebbe dovuto pagare di nuovo i 120 euro e forse tre volte tanto.
              vi conviene star li e produrre.

          • Sebastiano ha detto:

            Oggi non credo sia semplice trovare clienti finanziabili che siano disposte a pagarti il 2/3% di mediazione per avere un mutuo. Questi clienti o fanno la richiesta di mutuo “on line” a zero spese oppure vanno in banca. Sono finiti i tempi in cui il cliente era disposto a pagare qualsiasi prezzo per avere un mutuo (mediazione, polizze assicurative, istruttoria banca che veniva rigirata al consulente); per arrivare a stipulare 10 mutui al 2/3% di mediazione ne devi lavorare almeno 30. Se hai questi numeri ad oggi allora puoi tranquillamente lavorare in mediofimaa o in qualsiasi altra società di mediazione.

  17. geraci antonino ha detto:

    vorrei lasciare il mio commento da neofita di questo forum, consentitemelo per cortesia.
    ho letto con attenzione il dibattito soprattutto quello fra rollino e stabile .
    sono un “promotore mediofimaa” in sicilia, e quindi seguo col dovuto interesse personale le vicende della società .
    devo dire che una certa preoccupazione la notizia l’ha data sia a me che ai miei colleghi di regione, non puo passare sottogamba una cosa del genere , normale .
    è anche vero che il mondo della mediazione sta cambiando e si evolvera non so se in meglio o in peggio ( per noi naturalmente ).
    pero vorrei dire che la cosa che mi preoccupa piu di tutto in una societa è l’OPERATIVITA’ e questa la scrivo a lettere grandi, perche una società degna di un target nazionale deve :
    1) organizzare incontri periodici con deliberanti per meglio capire le politiche del credito (non possiamo avere delle politiche e poi ritrovarci con i dinieghi quando le politche vengono rispettate ) ultimamente ho visto motivi di diniego pazzeschi .
    2) dare approcci sempre piu diretti al proprio promotore ( contatti coi deliberanti, portali , nuove opportunità bancarie , nuovi istituti )
    3) incontri ( nel ns. caso ) fra dirigenti mediofima e fimaa con gli agenti immobiliari , provincia per provincia ) è questo è FONDAMENTALE .
    4) accordi presi fra la societa di mediazione ed istituti non convenzionati per poter accedere anche senza provv. ma con mandati di mediazione alle politiche di altri istituti, ma questo a livello dirigenziale e non messo li come possibilita per noi.

    DETTO QUESTO SE TALE OPERATIVITA’ ENTRA IN CIRCUITO BENE , ALTRIMENTI SIAMO SOLO DEI MEDIATORI MESSI IN LOCO ALLA RICERCA DI CIO CHE RIUSCIAMO A FARE DA SOLI E CON I PROPRI MEZZI .

    GERACI ANTONINO

    • Robin ha detto:

      Bravo hai dato 4 punti essenziali…concordo pienamente!

      • paolo ha detto:

        direi che si puo essere d accordo perché questo è quello che ci si aspetta da una società NON NAZIONALE, MA EMANAZIONE DI UNA ASSOCIAZIONE TRA CONSUMATORI, BANCHE, ASICURAIZONI E AGENZIE IMMOBILIARI.
        Purtroppo la verità è che c è qualcuno che prende lo stipendio ( lauto ) tutti i mesi con i soldi del popolino che paga l abbonamento e quindi ci si dimentica di come si fa una azienda.
        In ogni caso, ricordo che come persona fisica non si puo operare e quindi si deve in ogni caso pagare dazio alla società anche se si raggiunge lo scopo sociale da soli e senza supporto.
        se non si accettano queste nuove regole, si deve comunque mollare o prima o poi un collega invidioso della concorrenza sul territorio fa qualche segnalazione e si finisce male…

  18. Alessandro Stabile ha detto:

    Sembrerebbe che il problema della disfatta degli ex mediatori creditizi è Mediofimaa! Qualcuno conosce le policy di altri competitor? Qualcuno è al corrente di ció che sta succedendo in altre realtà? Qui c’è gente che fino a ieri pagava roy da paura in altri gruppi, che se non raggiungeva budget non veniva pagato il lavoro pregresso, che pagavano assurde spese mensili per il solo utilizzo di strumenti informatici per non parlare dei corsi che a ottobre se li vendevano a costi paurosi. La realtà è altra secondo me! Mediofimaa ad oggi è la meno peggio…..

    • paolo ha detto:

      Ogni scarrafone è bello a mamma soja

    • Sebastiano ha detto:

      Sono daccordo con te, ho risposto su Mediofimaa perchè la discussione era incentrata su quella società. Io un paio di mesi fa ho avuto una proposta di collaborazione da una società di mediazione, la quale mi chiedeva 100 euro al mese per coprire le spese (ovviamente io ho declinato l’invito). Facendo un rapido calcolo in un anno sono il doppio di quelle chieste da Mediofimaa. Il problema è che tutte le società di mediazione si stanno adeguando quindi chi vuole fare il collaboratore di mediatore (e non promotore creditizio) deve accettare queste condizioni.

    • geraci antonino ha detto:

      alessandro , e vero quello che dici tu . sono pienamente d’accorso. credo anche che qui intervenga gente per screditare un po la mediofimaa a dispetto di altre soc.
      la verita è che le difficolta oggi ce li hanno tutti . la mediofimaa sta cercando , sicuramente , di fare i conti e andare avanti osservando le spese per poter affrontare con tranquillita economica il proseguio .
      sono del parere inolttre che cio avvenga anche e soprattutto a causa del poco conferimento di pratica da parte dei collaboratori ( ma questo vale per tutte le societa ) .
      La mediofimaa è e rimarra sicuramente ai vertici delle migliori societa di mediazione , il mio riferimento nell’intervento precedente era basato al fatto che , secondo me, il confronto e la critica, quando si cerca di dare soluzioni, deve sempre essere alla base per i miglioramenti .
      criticare solo per il gusto di farlo non va bene, criticare dando motivazioni e soluzioni , per migliorare coi che si è , non solo si puo fare, MA SI DEVE .
      noi abbassiamo le provvigioni, siamo i primi, qualcun’altro lo fara sicuramente se l’andamento del mercato mutui permarra .
      ho colleghi di altre societa che vengono chiamati al telefono o per mail e si sentono dire “dove sono le pratiche ” onestamente a me non e successo mai da parte di mediofimaa.
      BUONA DOMENICA A TUTTI

      • Franco ha detto:

        ah ecco la questione : ” “ho colleghi di altre societa che vengono chiamati al telefono o per mail e si sentono dire “dove sono le pratiche ” onestamente a me non e successo mai da parte di mediofimaa.
        ” quindi l azienda giusta è quella che ti da un mandato e poi ti lascia libero di fare quello che vuoi senza controllarti…bella idea di AZIENDA
        si chiama CONVENZIONE quella e NON ESISTE PIU.
        a quelli come te va fatta subito una ispezione alla contabilità per vedere se e cosa stai facendo.
        a parte il ping pong di affermazioni e risposte, purtroppo la realtà è che sia a livelli bassi ( ex mediatori ora collaboratori), sia a livelli un po più alti ( manager ) si a livelli altissimi ( proprietà delle aziende ) non hanno capito come funzionerà in futuro e/ o non hanno ne idee ne capacità per convertirsi e quindi tireranno fino all’ultimo e poi cambieranno mestiere
        entro 8 mesi ( fine anno ), quelli che leggeranno o scriveranno qui sopra nemmeno faranno questo mestiere, come già accade adesso tra l’altro.

        • Sebastiano ha detto:

          Ha ragione Franco, tutti parlano di tutto, la mia azienda non mi chiede niente, il mio capo area non mi pressa, mediofimaa non lavora così, poi alla fine si scopre che le pratiche le passano direttamente in filiale e chiedono ai clienti i soldi in nero. Ottimo guadagno, esentasse, ma soprattutto senza doverlo dividere con l’azienda con cui si ha il mandato.

          • Franco ha detto:

            questi le società se la devono fare. ci sono in giro personaggi che migrano di qua e di la lasciando disastri ( vedi revoca ING a mediofimaa ) e che poi si riciclano in società di disperati che prendono tutti e che per sei mesi li lasciano li senza nemmeno una telefonata.
            il problema è che poi le banche e il sistema parlano di MEDIATORI e non di tizio e caio cosi devo cambiare mestiere anche io che ci mantengo due figli con questo lavoro.

  19. poveri ha detto:

    …..antonino, per sviluppare i 4 punti servono manager capaci e non persone che hanno avuto la fortuna di essere li nel momento giusto…..non ci sono manager capaci in Mediofimaa, quindi la struttura è destinata a morire…….. quanto superficiale è un ragionamento del tipo, facciamo le convenzioni perchè siamo tanti e ci vendiamo bene, ci carichiamo i nostri over per pagare i nostri manager che stanno a casa senza far nulla e soprattutto senza nessuna esperienza e competenza gestionale e di rete, poi la giriamo ai consulenti e la cosa è fatta……poveracci, solo poveracci, mi dispiace solo per i colleghi che non lo hanno capito subito

    • geraci antonino ha detto:

      NON SONO D’ACCORDO, o quanto meno lo posso essere parzialmente . oggi chi comanda e la produzione . sicuramente sono stati dati dei ruoli a persone che hanno dimostrato un capacita professionale alta nelle aziende in cui operavano prima . il rpobblema e che il sistema e cambiato . una volta i manager facevano approvare le prt traballanti o gialle con un paio di telefonate ai numeri giusti e noi eravamo tutti contenti . oggi non e cosi, bisogna inventarsi un nuovo modo di essere manager , dare imput, segnalare nuovi canali, parlare con i responsabili reti terze bancari per aiutare questa o quella zona ……..insomma ci vuole gente che si sappia adeguare e modificare i propri imput .
      ma parliamo sempre di gente che sta li perche ha fatto piu di noi , comunque.
      certo è che devono dimostrare le loro capacita anno per anno, questo si . altrimenti è come dici tu

      • poveri ha detto:

        …..mi sembrava più acuto il tuo precedente messaggio antonino, sembra che non l’abbia scritto tu il secondo…….i manager non sono quelli che chiamano per far deliberare le pratiche ma sono quelli che organizzano riunioni, ascoltano gli agenti ed il territorio, propongono soluzioni e risolvono problemi, che, attenzione, non sono quelli di far deliberare le pratiche (quella è una conseguenza), ma sono quelli capaci di oleare e migliorare i processi e le comunicazioni……ma questi manager, lo ripeto, in Mediofimaa non ci sono, ci sono mediatori che, per caso, si sono ritrovati in quel ruolo e che stanno provando a farlo……attento, il buon produttore non è detto che sia un buon manager, si tratta di due ruoli distinti e separati, fermo restando poi, che, in un gruppo non servono tanti manager se non ci sono soldati e produzione…..tutti generali, senza le esperienze e le competenze per farlo, ed i soldati chi li fa? auguro a Mediofimaa le migliori fortune, ma così come è oggi strutturata è destinata a morire, speriamo se ne rendano conto, per i tanti colleghi che hanno deciso di aderire…ciao

  20. paolo ha detto:

    la piramide è finita ( per sempre ). Non è possibile tagliare le provvigioni in tre o quattro fette perché alla fine chi produce non guadagna abbastanza e chi c è sopra, forse arrotonda e basta.
    Non capisco come una azienda possa pagare a fronte di una o due pratiche erogate da un gruppo in un mese, over a due manager. i manager hanno senso solo se il gruppo produce perché in caso contrario, sono i primi a dover essere mandati via

  21. franco ha detto:

    E’ mezzanotte e si deve rientrare…ma voglio aggiungere un ultima cosa prima di chiudere con questo post che rischia di annoiare e voglio chiudere con un consiglio spassionato.
    Ricordatevi una cosa: quando si è sotto l’ ombrello di una associazione o di una società che deve ancora organizzarsi e strutturarsi ( ma lo sta facendo o lo farà a breve ) ma che gestisce un numero considerevole di codici, dovete stare MOLTO ATTENTI a quella che puo’ sembrare una LATITANZA AZIENDALE: arriva il momento in cui l’azienda si fa sentire e lo fa quando arriva il momento di tutelare il marchio e la reputazione aziendale e non ve lo fa sapere…non ve lo manda a dire dal manager…..vi trovate la guardia di finanzia a casa alle 4 di notte con in mano l’esposto fatto agli organi di controllo e cosi state sereni che non vi arrivano telefonate di controllo o report da fare….. le grosse aziende non hanno nulla da perdere a querelare uno o più collaboratori …
    A POSTO COSI..il tempo darà ragione.
    buona notte

    • Alessandro Stabile ha detto:

      In questo momento storico del mercato della mediazione c’è stato un grande cambiamento, società e operatori del settore si devono assestare per forza maggiore, questo processo porterà senza dubbio una fuori uscita di quella filiera del mercato che poco era utile al mondo finanziario. Coloro che avranno avuto la rigidità di interpretare le indicazioni del mercato e delle normative saranno protagonisti di uno scenario vincente!

  22. Mediofimaa nel bene e nel male oggi è la migliore società. Soprattutto è la più solida economicamente e garantisce serenità a chi ci lavora. Come tutte le società leader suscita invidia in chi non ne fa parte. La storia della volpe e dell’uva è sempre valida. Oggi la priorità è affrontare la tempesta su una solida nave, Mediofimaa è la più solida nave in un mare di barchette in quanto partecipata da azionisti che sono veri colossi. Mediofimaa logora chi non ce l’ha. Ciao invidiosi! P.s le cessioni ci sono, i manager lavorano bene ed io mi trovo benissimo. P.p.s ci risentiamo a giugno e poi a dicembre quando metà delle vostre belle società, che non avete il coraggio di nominare, avrà chiuso i battenti.

    • franco ha detto:

      caro finto manager di mediofimaa, forse e i non ha letto ce i commenti critici sulla sua azienda vengono tutti da collaboratori interni mentre quelli che un p l’ hanno difesa, forse nemmeno ci lavorano.
      lei sarà uno di quelli che sta i ma le pratiche le a al d fuori quindi non venga qui a spaparazzare e trollare che non va bene.
      ha fatto la sua bella figura di m…a e puo’ tornarsene da dove viene.
      PS: anche Auxilia ha soci importanti ma sta crollando quindi la sua teoria non vale nulla.
      oggi le società più sane sono quelle con due soci e con due collaboratori gli stessi )
      ci avvisi quado avrà fatto la sua prima pratica interna che brindiamo. i dati di produzione di mediofimaa non sono pubblici ,a ci si puo arrivare tranquillamente. se le i ritiene che il fatto di buttar fuori una perdita di bilancio ma rimanere aperti per fare da ombrello a 200 perditempo possa essere una questione d vanto, le assicuro che i soci di mediofimaa non la pensano cosi ( quest anno) e l anno prossimo ancora meno.
      allora ci saro anche io a vedere in giugno e dicembre come ve la passate.
      saluti

  23. francesco ha detto:

    stile SOPAF! a buon intenditore… PAUCA!
    mi rendo conto che sbarcare il lunario… facendo il “consulente del credito” (posso definirmi così o devo temere il copyright?) è più che dura… quasi impossibile, i numeri non sono opinabili:
    se il rapporto di conversione tra pratiche presentate e pratiche erogate è pari al 5%, significa che si eroga una pratica ogni venti presentate!

    Ebbene se il ticket medio pratica lo ipotizzo a 120k euro e ipotizzo anche una provvigione media del 1,5% dell’erogato, ho bisogno di
    (35000/1800=19,4…) almeno 20 pratiche erogate all’anno.
    20 è il 5% di 100, dunque, devo allestire e presentare 100 pratiche per ricavare 35000 euro lordi.
    Apro e chiudo parentesi su storiaccia Enasarco: ha un senso entro la fascia fino a 10k euro di provvigioni, anche perchè la provvigione tiene già conto del costo Enasarco per l’azienda, oltre è sciacallaggio.

    Per allestire e presentare 100 pratiche “procedibili” ed erogarne 20, ho bisogno di incontrare almeno 300 famiglie/richiedenti, uno al giorno tutti i giorni dell’anno … qui il problema diventa organizzativo e legislativo: quale azienda mi mette in condizione con gli attuali quattro/cinque prodotti/servizi creditizi, indifferenziati rispetto alla concorrenza, di incontrare una tale mole di famiglie/richiedenti tenendo il costo contatto sufficientemente basso?

    35000/300=116,6… il ricavo atteso,dunque, per ogni contatto è inferiore ai 120 euro lordi… quale deve essere, allora, il costo del contatto e della consulenza per definire tale attività una professione?

    In mancanza di questi dati la legge 141/2010 non è un’opportunità ma un bieco opportunismo ed un espediente per le banche di allargare la base su cui scegliersi le pratiche, senza nessun rispetto per operatori e consumatori…

    Comunque rileggetevi il caso SOPAF e le sue controllate!!!

    e… buona erogazione a tutti o… quasi!!!

  24. Alessandro Stabile ha detto:

    È inutile rispondere all’ignoranza e all’arroganza di chi é in via di estinzione. Sono sempre più convinto che questa normativa farà la pulizia che tutti si aspettano. Buona domenica a tutti.

    • francesco ha detto:

      anche i dinosauri erano convinti che i cataclismi avrebbero fatto pulizia… in effetti avevano ragione, solo che furono alquanto imprecisi nel calcolare la portata di tale pulizia! Diciamo pure che non si consideravano oggetti della pulizia, ma la storia ha dimostrato che sicuramente erano soggetti di un”azione… passiva! Mi saluti caramente Il “dottor” Nori: diciamo che ultimamente, dove mette piede, spuntano balzelli per gli agenti… sarà retaggio di altre politiche societarie?

  25. geraci antonino ha detto:

    credo che faremmo meglio a lavorare piuttosto che a scrivere .
    i malesseri toccati sono un po nell’ordine generale di qualsiasi societa , in questo momento .
    NON DIPENDE DALLA SOCIETA DI APPARTENENZA , ma da un momento particolare del mercato, dovuto sia alle strette e di conseguenza anche al taghet del cliente .
    oggi ci ritroviamo spesso con monoredditi che consolidano , che rinegoziano , che chiedono liquidita. opportunita che male sono accolti in questo momento particolare finanziario .
    l’acquisto, per carita, c’è sempre, ma è diminuito il numero di compravendite di immobili ( basta parlare coi notai) quindi di conseguenza è diminuita la spartizione di questo prodotto principe.
    Ognuno ha fatto delle scelta fra noi agenti/mediatori e ci ritroviamo in societa diverse piu o meno solide e piu o meno con gli stessi prodotti.
    azzannarsi non serve a niente , dobbiamo invece edificare una diversa tipologia di attivita che ci porta a proporre e piazzare prodotti diversi da quelli che eravamo abituati ad offrire senza pensare ad altro .
    la consulenza deve spaziare accontentando il cliente nei suoi desideri e nelle sue convenienze , altrimenti non e consulenza . un cliente dobbiamo incontrarlo piu volte all’anno, non dobbiamo pensare di avergli fatto il mutuo e non vederlo piu . a me è capitato di assistere clienti anche gratuitamente , aiutandoli ad avere rimborsi assicurati anche su prodotti non piazzati da me , e mi sono ritrovato con clienti che mi chiamano per consigli e inviano da me la loro parentela .
    non badiamo alle provvigioni piu alte…….in passato ho perso mutui facili per proporre preventivi basati sulla mia convenienza e non su quella del cliente ………RICORDATEVI , SIAMO CONSULENTI .

  26. lukas76 ha detto:

    Le reti terze sono finite! La 141 e’ stato il piu’ grande licenziamento di massa! Le banche non vogliono piu’ nessuno e questo si capisce! Cambiate lavoro prima di perdere altro tempo!!! Mi dispiace essere crudo ma e’ la pura verita’. Auguri…

  27. falchi ha detto:

    fantastico!!!… ho letto tutti gli interventi… sembra un blog dei morti viventi… di cosa parliamo??? 35.000,00 euro annui lordi di fatturato sono circaa 29.000,00 netti togli 3200,00 euro di inps e siamo a 25.800,00…telefono carburante macchina bollo assicurazione manutenzione un abitino preso dal mercato delle pulci un paio di scarpe di cartone, restano x vivere più o meno 1.000,00 euro… un consiglio… ci sono 6.000 richieste di pizzaioli… si guadagna di più…

    • Franci ha detto:

      eh ma vuoi mettere girare con la cravatta senza soldi in tasca ?? fa molto più figo che averli ( i soldi in tasca ) e dire in giro che fai il pizzaiolo !!!
      comunque Barclays ha inviato al settimana scorsa 200 lettere di revoca dei mandati , con preavviso per chi lo vuole fare…… hanno a disposizione 1 miliardo di euro per il 2013 e 200 milioni li hanno già erogati nel primo trimestre che è sempre il piu scarso.
      per bloccare l’erogato portano al 4,45% di spread tutte le reti terze ( il minimo previsto ) e quindi favoriranno anche loro il “fuori convenzione” garantendo sopravvivenza ( sassi e stenti ) agli abusivisti , mentre faranno morire le mandanti.
      evviva il DL141: mi sembra di essere tornati all’introduzione dell’EURO dove nessuno a controllato il raddoppio dei prezzi….siamo proprio in Italia.

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